Questa esplorazione con le ciaspole sul Monte Ruissas, nella Valle Maira, offre un'esperienza indimenticabile per gli amanti della natura e del trekking invernale. L'itinerario si snoda attraverso paesaggi incontaminati, dove il silenzio e la bellezza delle montagne innevate creano un'atmosfera magica. La salita, pur richiedendo attenzione alle condizioni nivologiche, è accessibile e gratificante, regalando panorami mozzafiato e un'immersione completa in un ambiente alpino autentico, lontano dal trambusto delle località più affollate.
Il percorso parte dalla suggestiva borgata di Lausetto, un piccolo borgo che conserva il fascino della vita alpina tradizionale, e prosegue attraverso boschi e ampi pendii che si aprono su valloni luminosi. La presenza della storica Cappella della Madonna delle Grazie e della casetta del malgaro aggiungono un tocco culturale al viaggio, testimoniando la storia e le tradizioni della valle. La cima del Monte Ruissas offre una vista a 360 gradi che ripaga ogni sforzo, rendendo questa ciaspolata un'opportunità unica per riconnettersi con la natura e godere della serenità delle Alpi piemontesi.
L'Itinerario Invernale della Valle Maira
L'escursione con le ciaspole sul Monte Ruissas, che si erge a 2736 metri, è una scelta perfetta per chi desidera esplorare la Valle Maira durante i mesi più freddi, lontano dalle zone più frequentate. Il percorso si snoda attraverso un ambiente naturale incontaminato, caratterizzato da ampi pendii esposti al sole, fitti boschi silenziosi e vallate isolate, offrendo un'esperienza continua e appagante in un paesaggio alpino vasto e luminoso. La partenza dalla borgata Lausetto, un pittoresco villaggio di case in pietra, introduce immediatamente in un'atmosfera di autenticità e quiete, tipica di questa valle ancora poco toccata dal turismo di massa.
La salita inizia lungo una strada sterrata che si immerge nel bosco, dove la consistenza della neve può variare in base alle condizioni meteorologiche recenti. Dopo aver attraversato un piccolo ponte, il sentiero si innalza con decisione verso il primo gruppo di baite. Superate queste costruzioni, la vegetazione si dirada, lasciando spazio a vasti pendii erbosi ricoperti di neve, perfetti per l'avanzamento con le ciaspole. L'itinerario prosegue verso un dosso e un secondo gruppo di ruderi, segnando il passaggio in un ambiente più aperto. Da qui, si costeggia un caratteristico lariceto rettangolare, mentre gli ampi e regolari pendii offrono la libertà di scegliere la traiettoria migliore in base alla stabilità del manto nevoso, conducendo infine alla base del panoramico Monte Ruissas.
Punti Salienti e Considerazioni sulla Sicurezza del Monte Ruissas
Il vallone del Ruissas, durante l'inverno, si presenta come uno scenario ampio, luminoso e profondamente silenzioso, con pendii uniformemente innevati che evocano una sensazione di totale isolamento e tranquillità. Questo ambiente è particolarmente adatto per le ciaspolate, poiché la leggibilità del paesaggio è chiara e l'orientamento risulta semplice in condizioni di buona visibilità. All'interno del vallone, la storica Cappella della Madonna delle Grazie emerge come un significativo punto di riferimento, testimoniando la frequentazione antica di questi luoghi e aggiungendo un elemento di interesse culturale a un itinerario già ricco di fascino naturalistico.
Proseguendo verso la vetta, un breve tratto pianeggiante precede l'ultimo pendio, più ripido, la cui difficoltà dipende dalla compattezza della neve. In questa sezione, non esiste un percorso obbligato: si può scegliere di salire al centro del pendio o lungo la dorsale destra, solitamente più stabile. Lungo il percorso si incontra la caratteristica casetta del malgaro, un rifugio prefabbricato utilizzato in estate per l'attività pastorale e che in inverno funge da utile punto di riferimento visivo. Dopo aver superato l'ultimo pendio, si raggiunge un colletto e da lì, un breve tratto di dorsale conduce alla cima del Monte Ruissas. Dalla vetta, si apre una vista panoramica a 360 gradi sulle montagne circostanti e sul vallone percorso, offrendo uno spettacolo vasto e ordinato, particolarmente apprezzabile nelle giornate limpide. L'esposizione a sud-ovest garantisce un buon soleggiamento, rendendo l'escursione piacevole anche nei mesi più freddi. Il periodo ideale per l'ascesa va dall'inverno all'inizio della primavera, quando l'innevamento è sufficiente e le temperature favoriscono la stabilità del manto nevoso. Dal punto di vista della sicurezza, l'itinerario non presenta elevate difficoltà tecniche, ma richiede un'attenta valutazione nivologica, specialmente nei tratti aperti e sull'ultimo pendio. È fondamentale consultare il bollettino valanghe e considerare la presenza di accumuli da vento. La preparazione fisica adeguata, l'attrezzatura idonea e la consapevolezza delle condizioni ambientali sono essenziali per vivere questa ciaspolata in modo sicuro e gratificante.